Leggere un libro è come far l’amore,
è un momento di intimità tra due persone sole
in una stanza tranquilla.
E così come nell’amore più ti dai da fare, più ottieni.
Perché il lettore è attivo, se legge di un tramonto,
ecco che irrompono i tramonti che ha visto.
Se legge di un amore non ricambiato, ci mette i suoi ricordi di amori infelici.
Quando scrivo penso al lettore come ad un partner…
Mi ritrovo completamente in ogni parola di questa frase detta da Oz in un 'intervista di qualche mese fa, adoro leggere e adoro l'intimità che si crea in quel momento. Immergersi nelle pagine di un libro, diventare una sola cosa con personaggi e storia, lasciando tutto il resto fuori, è qualcosa di non posso fare a meno.
Leggo da sempre, da quando verso gli 8 o 9 anni, mia nonna mi costringeva al sonnellino pomeridiano per farsi il suo. A me non piaceva e così per passare quell'oretta iniziai a leggere tutto quello che trovavo in casa, a quei tempi Harmony e i libri di antologia di mia zia, ricordo che il primo libro importante fu "Canne al vento" della Deledda. Da quel momento leggere mi piacque sempre di più, e nei pomeriggi in cui non potevo scendere a giocare con gli altri bimbi, leggevo tutto quello che trovavo in casa mia e in quella dei nonni.
Crescendo ho scoperto la biblioteca, di cui divenni assidua frequentatrice leggendo vari generi, innamorandomi dei gialli e dei lori derivati... se fossi stata così assidua anche con i libri di scuola oggi sarei stralaureata!!!! 
Oggi in casa i libri sono ovunque, in ogni stanza e in ogni spazio libero. sparsi per la mia camera, nel bagno, ne ho sempre uno nella borsa da leggere nei momenti in cui c'è da aspettare.... ad ogni nuovo acquisto mia madre minaccia di cacciarmi fuori per fare più spazio. Ma non saprei vivere senza libri intorno a me.
Leggere è diventata una piacevole abitudine, che mi fa stare bene, mi aiuta nei momenti "no", mi rilassa e un libro è una piacevole compagnia che è preferibile a serate passate con persone piene di se.

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